Noemi Colaianni sorride con il laptop in mano
Noemi Colaianni 4 min di lettura

Perché i brand non rispondono al tuo pitch

Cosa troverai al suo interno:

  • Gli errori che vediamo ogni settimana nei pitch dei clienti del Percorso.
  • Cosa c'è invece in quelli che ricevono risposta.
  • La checklist da usare prima di ogni invio.
si parte da qui

Hai trovato il brand con cui vorresti lavorare.
Hai scritto il messaggio, lo hai riletto tre volte, lo hai mandato.

E poi? Ghosting totale

Se è il tuo caso, è più comune di quello che pensi. Ma c'è un rimedio!

Messaggio di Talisa, cliente del Percorso: mi ha appena risposto un altro brand
Esempio di messaggi dei clienti nel Percorso di Affiancamento

Ogni settimana nel mio Percorso analizziamo e correggiamo i pitch dei clienti.

Quindi oggi vediamo insieme cosa sbagli e gli elementi che fanno la differenza tra un buon pitch e uno così così.

Alla fine trovi una checklist da tenere a portata di mano ogni volta che stai per inviarne uno.

Indice

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    Capitolo 1

    Un pitch perfetto non è un pitch che funziona

    Qualche settimana fa una cliente ci ha mostrato i suoi pitch.

    Struttura impeccabile. Tono professionale. Nessun errore.

    Li aveva mandati a più di trenta brand. Risposte: quasi nessuna.

    Il problema non era quello che mancava. Era quello che c'era in più: tutto il suo percorso, ogni competenza, ogni esperienza.

    Esattamente quello che un brand non ha il tempo di leggere.

    Il pitch non serve a dimostrare tutto quello che sai fare.Serve a farti rispondere.

    Capitolo 2

    7 segnali che il tuo pitch finirà nel cestino

    Esercizio interattivo
    tocca quelli in cui ti riconosci
    Nessun segnale toccato

    Leggili tutti e sette, con sincerità. Il primo passo per sistemare un pitch è vedere cosa non va.

    Capitolo 3

    Cosa c'è in un pitch che riceve risposta

    1

    Messaggio personalizzato con strategia

    Qualcosa che dimostra che hai guardato proprio quel brand: un'inserzione che sta girando, un prodotto, un problema del loro pubblico.

    2

    Il problema, non il prodotto

    Parti da una situazione reale di chi compra. Non "la vostra app è bellissima", ma lo stress della pausa pranzo in ufficio che quell'app risolve.

    3

    Una riga su di te

    Non tutto il curriculum: il tratto che ti rende la persona giusta per quel pubblico. La tua età, il tuo lavoro, la tua città, la tua vita di tutti i giorni.

    4

    Qualcosa di veloce da vedere

    Non inviare cartelle da scaricare, file pesanti, documenti senza accesso garantito. Devi inviare qualcosa di rapido che mostri subito cosa sai fare e perché sei la persona giusta.

    Messaggio di Martina, cliente del Percorso: prima risposta dal pitching, il brand chiede il preventivo per un pacchetto del suo portfolio
    prima risposta, e subito un preventivo
    Quello che quasi nessuno ti dice

    Questi sono piccoli consigli. Funzionano, ma sono solo la superficie.

    Il pitching è un'arte.

    Quanto personalizzare, cosa raccontare di te, a quale brand scrivere per primo: cambia tutto in base al tuo profilo, alla tua nicchia e al momento del mercato.

    Un esempio: se il tuo profilo parla già da solo bastano poche righe, se stai iniziando serve molta più ricerca sul brand.

    Il modo più rapido per farlo bene è farlo insieme a qualcuno che ti guida: che conosce i brand, sa cosa cercano e ti ferma prima che tu faccia gli errori che vediamo ogni settimana.

    Fai il salto di qualità con noi
    Capitolo 4

    La checklist prima di premere invio

    Spunta ogni voce prima di mandare il prossimo pitch. Se una resta vuota, quel messaggio non è ancora pronto.

    0 di 9
    tutto spuntato: puoi premere invio
    Capitolo 5

    Finisce qui? Assolutamente no!

    Adesso hai degli strumenti aggiuntivi per migliorare i tuoi pitch. Ma non è semplice come sembra.

    Queste sono solo alcune delle domande che ci facciamo nel mio Percorso di Affiancamento e che sarebbe impossibile mettere in una guida.

    Sono troppo specifiche e cambiano da persona a persona.

    Ed è esattamente il lavoro che facciamo insieme: i clienti ci mandano i loro pitch, li rivediamo uno per uno correggendoli sulla base di chi abbiamo davanti, del suo percorso e del livello in cui ci troviamo. Così possiamo correggerli prima che partano.

    Tu impari a scriverli in autonomiae finalmente ricevi risposte dai brand che tanto ami.

    Noemi Colaianni sorride e mostra il telefono
    Parliamone

    Vuoi capire cosa non sta funzionando nei tuoi pitch?

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    Capiamo insieme se e come possiamo aiutarti.

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    Alla tua trasformazione, Noemi